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>>>Il sogno di Dolasila

Amelia Cuni: canto, percussioni
Werner Durand: clarinetto-alto e strumenti a fiato concepiti e costruiti per l'occasione
Roberto Tombesi: organetto, mandolino, liuto, cetra, cornamusa e vari strumenti della tradizione popolare
ospite:
Federico Sanesi: percussioni etniche

versi originali in Ladino: Stefano Dell'Antonio
idea e realizzazione di Amelia Cuni

light/stage design: N.N.

Lo spettacolo è stato presentato all´inaugurazione della rassegna ARTE SELLA 2000 a Malga Costa Val Sella (TN), il 3 settembre 2000 (con la partecipazione di Werner Durand, Paul Schütze and Roberto Tombesi) e al Festival SUONI DEL MONDO, Riva del Garda, 7 luglio 2002.

Il 7 luglio 2002, concerto per la rassegna LE NOTTI DEI MUSEI (APT Trentino) nell'ambito della mostra SPEZIE DAL MONDO/ERBE DEL GARDA, nella spettacolare Rocca di Riva del Garda.
Per questa occasione collaboriamo con lo stage/light designer Uli Hohmann.

Questo lavoro, realizzato grazie alla indispensabile collaborazione di ARTE SELLA 2000, ITINERARI FOLK, della Provincia di Trento e dell´ISTITUT LADIN di Vigo di Fassa, viene concepito come un momento di riflessione sulla tradizione, in particolare sull´epos dolomitico del Regno dei Fanes.
In quanto 'sogno', si colloca in un continuum temporale che unisce passato e presente, arcaico e futuribile, espandendo e condensando il fluire della tradizione, estrapolandone alcuni caratteri mitici e interpretandone il linguaggio simbolico per mezzo di musica, paesaggi sonori e testi.
Attraverso una visione attuale e un vocabolario contemporaneo la tradizione vive, continuando ad offrire un contributo prezioso di conoscenza che sgorga dalla presenza potente ed ineluttabile della natura montana.
In questa nostra realizzazione, vengono utilizzati strumenti e citazioni musicali del folklore alpino e veneto, come pure strumenti costruit ad hoc e composizioni originali. La voce della cantante e le sue musiche rappresentano la testimonianza di una tradizione che, sebbene piú distante (India), mostra similitudini e punti di contatto con quella dolomitica. Anche in India il canto ha una funzione rituale e rappresenta la memoria collettiva del tempo mitico. La voce si fa tramite con il soprannaturale presso di cui può intercedere e operare. Mentre le espressioni vocali antiche delle Dolomiti si sono perse da tempo, in India esse sono sopravvissute (ma per quanto ancora...), tramandate nell´ambito di famiglie d´arte.
L'impiego di strumentazione elettronica ha la funzione specifica di amplificare ed espandere la percezione sensoria, mentre l'obiettivo rimane sempre il rapporto uomo-natura-mito.
Voci, suoni, simboli e leggende spaziano al di fuori delle loro specifiche associazioni culturali espandendosi in un linguaggio multi-etnico, un invito a rinnovare e riscoprire il nostro rapporto con l'ambiente nel fluire del divenire.

Programma

'Il sogno di Dolasilla' segue uno svolgimento in 9 quadri ispirati agli eventi salienti del mito dei Fanes, come raccontato nella raccolta di K.Felix Wolf, Dolomitensagen (1913). E' una storia antichissima e tragica in cui le bassezze umane si manifestano in modo molteplice, arrecando distruzione e vergogna al popolo dei Fanes. Eppure, nella struggente atmosfera di questo racconto così legato all'ambiente dolomitico, troviamo anche una indistruttibile fiducia nel rinnovamento... Il Fuoco di Ginepro ci ricorda che il popolo dei Fanes tuttora attende il 'tempo promesso' nel cavo della montagna.
I versi originali in Ladino sono stati appositamente scritti da Stefano Dell'Antonio, poeta della Val di Fassa e bibliotecario dell'ISTITUT LADIN.

ALCUNI QUADRI....
Quadro 1: le alleanze, il conflitto

Ègua e montagnola, sores da semper per via del pegn,
rencurà la fradaa e a chela doi bezes dajege sostegn
Lujanta, Dolasila spartides da n pat secret sprigolà
doman te voscia mans l destin di Fanes pojà vegnarà...
Aquila e marmotta, sorelle da sempre legate dal pegno
abbiate cura della fratellanza e sostenete le due bambine
Lujianta, Dolasila divise da un patto segreto e spaventato,
domani il destino dei Fanes sarà posto nelle vostre mani...

Quadro 3: spiriti premonitori dell'acqua

Speranza smarìda, prinzessa ferìda,
gei Agana, gei en aiut de chisc peres fenc e dónege dut,
cianta, trà fora èga, mesceida sasc, miel e foa che à da fiorir
che noscia valenta tousa, Dolasila cara, no abie a morir...
Speranza svanita, principessa ferita,
vieni Agana, vieni in aiuto di questi poveri ragazzi e dona loro tutta la tua saggezza,
canta, spargi acqua, mescola sassi, miele e foglia non fiorita,
che la nostra buona fanciulla, Dolasila cara, non debba morire...

Quadro 7: l´armatura cambia colore, la battaglia finale
...

Soreie passèa aut soravìa la Conturines
e te Pralongià l fer smachèa con gran revedoz.
La frizes tochèa l piet de Dolasila
e n mond entriech troèa na trista fin!
"L ream é restà zenza steila,
la lum é sin jita, che farone mai?"
Il sole era alto sopra le Conturines
E nel Pralongià il ferro si scontrava con grande rumore.
Le frecce centravano il petto di Dolasila
e un mondo intero finiva per sempre!
"Il regno è rimasto senza stella,
la luce è sparita, cosa faremo mai?"


Quadro 9: il tempo promesso

Fech de jeneiver! Brun de la fiames! Fech del cher!
Ros diamant dal calor segur.
Fuoco di ginepro! Blu di fiamma! Fuoco del cuore!
Rosso diamante dal calore sicuro.

Brevi biografie

AMELIA CUNI ha studiato musica dhrupad (stili Dagar e Mallik) e danza kathak in India per un decennio, dal 1992 risiede a Berlino.
Si esibisce come solista in festival internazionali e noti teatri ( WOMAD Global Spirit Festival al Barbican Centre, Purcell Room e I.C.A. di Londra, Tropenmuseum di Amsterdam, Haus der Kulturen der Welt e Schauspielhaus a Berlino, Gasteig a Monaco di B., Teatro Rossini di Pesaro, Fondazione Cini a Venezia, Nehru Centre a Bombay...)
In Europa collabora con artisti di estrazione diversa, dalla musica antica alla New Music e Ambient, jazz, alla musica per film e produzioni radiofoniche. Terry Riley e altri compositori hanno scritto per la sua voce. Con il progetto RE/ORIENTATION in collaborazione con Werner Durand, ha preso parte al Festival of Vision 2000-Berlin in Hong Kong.
Ha iniziato vari progetti discografici (ASHTAYAMA, Cuni-Durand per l'Amiata Records; MORNING MEDITATION, NAVRAS London/Bombay; DRUMMING BREATH, Cuni-Durand-Falk, Syntorama; DANZA D´AMORE, New Earth Rec, etc.) e partecipa a concerti e eventi sia nell'ambito tradizionale che d´avanguardia. E' una delle pochissime voci femminili nel campo del Dhrupad ed ha ricevuto l'apprezzamento della stampa internazionale in numerose recensioni.
E' stata ARTIST IN RESIDENCE 1999 al Podewil di Berlino dove ha realizzato l´opera multimediale ASHTAYAMA-Song of Hours, in coproduzione con lo ZKM di Karlsruhe. Insegna canto indiano al conservatorio di Vicenza.

WERNER DURAND ha studiato sassofono a Parigi, musica indiana e iraniana in India e a Berlino. Inventa strumenti musicali suonati con uno stile minimalista che raccoglie le suggestioni di diverse tradizioni.
Collabora con numerosi esponenti della scena sperimentale europea e americana fra cui Arnold Dreyblatt, David Moss, David Behrman, Uli Krieger, Rolf Julius, Fatima Miranda ed ha al suo attivo diverse partecipazioni discografiche. Nel 1990 fonda a Berlino l´ensemble `The Thirteenth Tribe´ con cui ha inciso il cd `Ping Pong Anthropology´(Recommended, 1993).
Si esibisce in concerti a livello internazionale anche come solista (per es. alla Goethe Haus di New York, Gasteig di Monaco di B., Podewil di Berlino, Het Apolhuis di Eindhoven-Olanda). Compone inoltre musica per teatro, danza e produzioni radiofoniche.
E' stato ospite del Podewil di Berlino come ARTIST IN RESIDENCE 1999 assieme ad Amelia Cuni con cui collabora alla performance ASHTAYAMA-Song of Hours; RE/ORIENTATION e DRUMMING BREATH (con la percussionista Marika Falk);. Inoltre partecipa ai seguenti progetti: BEATLESS SAX O´DRONES, un quartetto di sassofoni specializzato in 'Just Intonation' e ARMCHAIR TRAVELLER con Sebastian Hilken (violoncello e percussioni), Hella von Ploetz (glassharp) and Silvia Ocougne(chitarre acustiche preparate), con cui ha registrato The Perfect Record (No Man´s Land 2001).
Il suo recente lavoro da solista: The Art of Buzzing (x-tract- 2001)

FEDERICO SANESI è nato e vive a Milano. Ha iniziato a suonare le percussioni giovanissimo con il tavil (tamburo rituale del Kerala) e le tabla in India, Germania e Italia. E' allievo del noto maestroShankha Chatterjee insegnante dell´Università di Calcutta. Ha studiato inoltre percussioni dell'India del Sud al Kalakshetra di Madras La sua formazione musicale è volta alla ricerca etnomusicologica ed allo studio di varie tradizioni extraeuropee come la percussione araba darabuka e tamburi a cornice di diversa provenienza. Interagisce con altre forme artistiche quali: teatro, danza, cinema e arti visive.
Svolge un intensa attività concertistica sia in Italia che all´estero (Inghilterra, Irlanda, Germania, Ungheria, Francia, Svizzera, Argentina, India). Ha a suo attivo più di 30 collaborazioni discografiche; ha accompagnato con le tabla noti mucisti indiani come Hari Prasad Chaurasia e Nishat Khan. La sua collaborazione è ricercata da artisti nel campo del jazz, della musica etnica e contemporanea, solo per citarne alcuni: Battiato, G.Trovesi, John Taylor, Paolo Fresu, Dino Saluzzi, Vincenzo Zitello, Sainkho Namchylak, Fernando Grillo. Con Amelia Cuni collabora dal 1997.


ROBERTO TOMBESI, nato a Padova nel 1955, è laureato in architettura e in etnomusicologia. E' stato uno dei protagonisti della rinascita dell´organetto in Italia e tiene frequenti corsi e seminari anche all´estero.
Nel 1981 ha fondato il gruppo musicale CALICANTO, riconosciuto come uno dei migliori gruppi italiani di folk music e con questo gruppo ha tenuto innumerevoli concerti in tutta Europa e in Nord America.
In collaborazione con enti pubblici, privati, università e conservatori di musica ha organizzato festival, rassegne, concorsi e mostre dedicate agli strumenti della tradizione popolare.
All´attività concertistica con CALICANTO alterna quella di solista (in cui suona oltre all´organetto, la cornamusa, la mandola, percussioni e canto) e le collaborazioni con alcuni tra i migliori musicisti italiani, compagnie teatrali di Commedia dell´Arte e di burattini.
Ha pubblicato numerosi CD e libri tra cui L´organetto diatonico , Berbon 1993 (in collaborazione con Riccardo Tesi).

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discography
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contemporary music
danza
dolasila
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