>>> !!!!updated last in December 2014



Amelia Cuni č cantante e compositrice. Ha ricevuto una educazione musicale approfondita nei generi tradizionali del canto DHRUPAD e della danza KATHAK durante lunghi anni di studio in India.
E’ attualmente impegnata nella trasmissione della conoscenza appresa dai maestri indiani come pure in prestigiose collaborazioni internazionali nell’ambito della musica contemporanea e sperimentale.
Insegna canto indiano al Conservatorio di Vicenza, vive a Berlino.




>>>curriculum breve

>per un curriculum piů in dettaglio, cliccare qui

Amelia Cuni ha studiato in India per un decennio la musica dhrupad da noti maestri fra i quali: R.Fahimuddin Dagar, Bidur Mallik e Dilip Chandra Vedi. Inoltre ha appreso la danza kathak da Manjushri Chatterji e la percussione pakhawaj da Raja Chattrapati Singh. Ha ricevuto borse di studio dal govenrno indiano per tre anni. Dal 1987 insegna e si esibisce anche in Europa, dove ha iniziato numerosi progetti musicali e discografici che confrontano tradizione e sperimentazione. E' una delle pochissime voci femminili nel campo del canto dhrupad ed ha ricevuto l'apprezzamento della stampa internazionale in numerose recensioni.
Si esibisce come solista in festival internazionali e noti teatri, fra i quali: Barbican Centre, I.C.A. e Purcell Room di Londra, Haus der Kulturen der Welt, Hebbel-Theater e Schauspielhaus a Berlino, Gasteig a Monaco di B., Auditorium di Roma, Fondazione Cini a Venezia, Nehru Centre a Bombay e I.I.C. a Nuova Delhi, Tropical Museum e Jisbreker ad Amsterdam, Yerba Buena Center a San Francisco.
Collabora con artisti di estrazione diversa, dalla musica antica alla new music e ambient, jazz, alla musica per film e produzioni radiofoniche. Con tali progetti ha partecipato a rassegne internazionali in Germania, Italia Inghilterra, Svizzera, Spagna, India, Brasile, Canada, U.S.A. e in Cina.Terry Riley, Maria de Alvear e altri compositori (elettroacustica, musica da camera ecc) scrivono per la sua voce. Ha a suo nome varie produzioni e collaborazioni discografiche. Ha composto musiche su testi in sanscrito, hindi, italiano, latino, inglese e ladino dolomitico che presenta con ensemble internazionali .
Assieme a Werner Durand č stata ARTIST IN RESIDENCE 1999 al Podewil di Berlino dove ha realizzato l´opera multimediale ASHTAYAMA-Song of Hours, in coproduzione con lo ZKM (Zentrum f. Kunst u. Medientechnologie) di Karlsruhe. I suoi progetti per il 2006 includono la produzione di performance e CDdei 18 MICROTONAL RAGAS dai SONG BOOKS di John Cage (1970) e collaborazioni con Terry Riley e il KRONOS QUARTET.
Insegna canto indiano al Conservatorio di Vicenza e alla Scuola Interculturale di Musica presso la Fondazione G. Cini di Venezia. Risiede a Berlino dal 1992.

In preparazione:

concerti con Terry Riley (in Italia, settembre 2005) con presentazione di nuovi brani in collaborazione e produzione discografica.
registrazione su CD dei 18 MICROTONAL RAGAS dai SONG BOOKS di John Cage e premiere per il festival Maerzmusik/Berliner Festspiele nel marzo 2006 con tour europeo
nuovo lavoro in collaborazione con Werner Durand per la voce di Amelia e il KRONOS QUARTET (premiere prevista per la fine del 2006)
nuovo CD del duo CUNI<>DURAND e tour in Nord America (incluso concerto a New York: Interpretation Series)
collaborazione con la cantante di musica antica Maria Jonas (SEQUENTIA) e la musica di Hildegard von Bingen
pubblicazione di una esecuzione di dhrupad tradizionale registrata a Londra















>>>curriculum dettagliato


Amelia Cuni ha studiato in India per un decennio la musica dhrupad da noti maestri fra i quali: Ud.R.Fahimuddin Dagar, Pt.Bidur Mallik e Pt. Dilip Chandra Vedi. Inoltre ha appreso la danza kathak da Manjushri Chatterji e la percussione pakhawaj da Raja Chattrapati Singh; dal 1982 al 1986 ha ottenuto una borsa di studio dal Governo indiano. Risiede a Berlino dal 1992.

E' una delle pochissime voci femminili nel campo del canto dhrupad ed ha ricevuto l'apprezzamento della stampa internazionale in numerose recensioni. Ha concepito e partecipa a numerosi progetti musicali sia di genere tradizionale che sperimentale.

Si esibisce come solista in festival internazionali e noti teatri (per es: WOMAD Global Spirit Festival al Barbican Centre e Purcell Room a Londra, Haus der Kulturen der Welt, Schauspielhaus, Hebbel Theater e Akademie der Künste a Berlino, Gasteig di Monaco di B., Auditorium di Roma, Fondazione Cini a Venezia, Nehru Centre a Bombay, India International Centre a New Delhi, Tropical Museum e Ijsbreker ad Amsterdam, Yerba Buena a San Francisco...)





In Europa collabora con artisti di estrazione diversa, dalla musica antica alla new music, ambient, jazz, musica elettronica, danza e produzioni radiofoniche. Alcuni nomi: David Toop, Paul Schütze, David Moss, Robert Miles, Rajesh Mehta, Isabella Bordoni e i danzatori indiani Astad Deboo e Daksha Sheth. Terry Riley, Maria de Alvear , Roland Pfrengle, Chico Mello, Francis Silkstone e Fernando Grillo hanno scritto per la sua voce.

Ha composto musiche su testi in sanscrito, hindi, italiano, latino, inglese e ladino dolomitico che ha presentato a festival internazionali in Germania, Italia, Belgio, Olanda, Inghilterra, Svizzera, Spagna, India, Cina, Brasile, Canada, U.S.A.

Con il progetto RE<>ORIENTATION in collaborazione con Werner Durand, č stata inviata dalla Cittŕ di Berlino a Hong Kong dove ha preso parte al Festival of Vision 2000 e con ASHTAYAMA-Song of Hours al festival Berlin_London 2001 all' Institute for Contemporary Arts di Londra.
Assieme a Werner Durand, č stata ARTIST IN RESIDENCE 1999 (residenza-premio) al Podewil di Berlino dove ha realizzato l´opera multimediale ASHTAYAMA-Song of Hours, in coproduzione con lo ZKM (Zentrum f. Kunst u. Medientechnologie) di Karlsruhe. E’ inoltre stata ‘artist in residence’ alla Djerassi Foundation in occasione della partecipazione al Festival OTHER MINDS nel 2004.

Nel campo della musica contemporanea: il compositore brasiliano Chico Mello ha scritto per la sua voce e un ensemble internazionale il lavoro TODO CANTO (1996, per cantante dhrupad, soprano, pianoforte e tabla), commissionato dalla Cittŕ di Berlino e presentato al Schauspielhaus.
Terry Riley ha scritto WHAT THE RIVER SAID (1999), per la voce di Amelia, violino e violoncello barocco, surbahar e percussioni indiane, commissionato dal festival di Norfolk & Norwich (U.K.)e presentato anche al Rainbow over Bath e al Contemporary Music festival di Oxford.
Amelia ha inoltre collaborato alla realizzazione completa dell’opera di John Cage, SONG BOOKS al Teatro di Bielefeld, 2001 e ha presentato i lavori di elettroacustica scritti per lei da Roland Pfrengle alla Folkwang Hochschule di Essen nel 2002 e al Hebbel Theatre di Berlino (Maerzmusik/Berliner Festspiele 2003). Con le composizioni di Maria de Alvear: FLORES e GRAN SOL, ha preso parte rispettivamente ai festival Forum Neue Musik (Deutschland Radio a Colonia, 2003) e Other Minds (San Francisco, 2006).
Come insegnante di canto dhrupad, ha collaborato alla produzione di danza/teatro BIG IN BOMBAY di Constanza Macras/Dorky Park (2005)






Ha realizzato vari CD, fra i quali in solo:

MORNING MEDITATION, concerto di dhrupad tradizionale registrato a Mumbai, Navras Rec. London/Mumbai, 2000;
DANZA D´AMORE, New Earth Rec. 1998; inoltre:
MONSOON POINT, New Earth Rec. 1996, in collaborazione con Al Gromer Khan;
ASHTAYAMA, in collaborazione con Werner Durand per l'Amiata Records 2000;
DRUMMING BREATH, in collaborazione con Durand/Falk, NO-CD, Spain 2000;
APSARAS, collaborazione con Alio Die, Projekt U.S.A.2001.

Amelia Cuni ha a suo attivo numerose partecipazioni discografiche, fra le quali i due lavori di David Toop Pink-Noir, Virgin 1996 e Hot Pants Idols, Barooni 1999. Il vinile di 12" di Robert Miles Bhairav (Sa:lt Records Limited Edition, London 2001).
Ha collaborato inoltre ai CD The beat generation (Harta Performing 1996); Dissói Lógoi - progressive rock (Compagnia Nuove Indye, Roma1999) e Ashwattha di Raviindra, world-jazz che ha vinto il secondo premio della SWR (canale radiotelevisivo tedesco)nel 1998.

>potrete trovare esempi in MP3 tratti da alcuni di questi CD alla sezione omonima nel menu principale!





La musica di Amelia Cuni č stata trasmessa per numerosi programmi radiofonici in tutto il mondo, con interviste e discussioni.
Amelia ha pubblicato vari articoli per la stampa specializzata:
Dhrupad Annual 1992, Varanasi; Teaching Musics of the World 1994, Basle; Indian Music and the West (S.R.A. seminar Mumbay1996), Indische Musik in Deutschland (Aachen, 1998), Journal of the Indian Musicological Society, (Mumbay,1999) , Ear & Eye-Encounters with world musics, Schott Verlag (Mainz, 2004), inter.kultur.politik. Kulturpolitik in der multiethnischen Gesellschaft, (Kuturpolitische Gesellschaft-Klartext Verlag, (Essen, 2004).

Amelia Cuni ha tenuto seminari, lezioni e dimostrazioni in importanti istituzioni tra le quali: Mills College e Berkeley University in U.S.A, Universitŕ di Winchester (U.K.), Trento, Bologna, Modena e la Sapienza di Roma, Conservatori di Zurigo e Parma, Musik Akademie di Basilea, Accademia di Arte Drammatica a Udine, Scuola Estiva di Dartington, Congresso Nazionale Yoga a Berlino, Teatro Tascabile di Bergamo, Tanzetage di Francoforte e Tanzfabrik di Berlino ecc. Conduce inoltre seminari presso la Scuola Interculturale di Musica-Fondazione Cini a Venezia. Dal 2001, insegna canto indiano nell´ambito di un progetto sperimentale (corso di diploma universitario) al Conservatorio di Vicenza.





In preparazione:

concerti con Terry Riley (in Italia, settembre 2005) con presentazione di nuovi brani in collaborazione e produzione discografica.
registrazione su CD dei 18 MICROTONAL RAGAS dai SONG BOOKS di John Cage e premiere per il festival Maerzmusik/Berliner Festspiele nel marzo 2006 con tour europeo
nuovo lavoro in collaborazione con Werner Durand per la voce di Amelia e il KRONOS QUARTET (premiere prevista per la fine del 2006)

nuovo CD del duo CUNI<>DURAND e tour in Nord America (incluso concerto a New York: Interpretation Series)
collaborazione con la cantante di musica antica Maria Jonas (SEQUENTIA) e la musica di Hildegard von Bingen
pubblicazione di una esecuzione di dhrupad tradizionale registrata a Londra

>per gli ultimi aggiornamenti e informazioni sui prossimi concerti e seminari, si rimanda alla voce NEWS nel menue principale






>>>Amelia Cuni si racconta:


da un suo articolo pubblicato su : 'Ear & Eye: Encounters with World Music' Schott Verlag, Mainz 2004

...Today, we are still dealing with shameful prejudices and simplifications, but we do have the possibility to relate to Indian performing arts with a new awareness. My personal history as an Italian girl who chose to become a professional singer of Indian music belongs to this changed panorama.
For reasons I find difficult to explain (but impeccably interpreted by my Indian friends by means of the reincarnation theory), I decided as an 18 year old music lover to go to India and learn dhrupad singing and kathak dance `at the feet of the gurus ´.

Reflecting on my artistic choices, I now see them as having been inspired by a continuum of music history and ideals. By attempting to bring these diverse cultural influences together in a dialectical and creative way, I am living out this particular destiny of mine as passionately as I possibly can.
More than 20 years ago, I decided to dive fully into Indian music but, if this can clarify my attitude, I never consider taking an Indian name. I must also admit that in my unusual role as an outsider, I have often stretched and challenged my teachers' concept of traditional training by following an unorthodox path. I am grateful for their understanding and far seeing support. In this way I have been able to retain my European roots while allowing myself a `full immersion´ in Indian culture for more than a decade.

Although I did not become a proponent of a specific gharana (style, school of music), I do feel responsible for the knowledge which has so generously been given to me. In this respect, I could say that I see myself as a kind of `messenger´ or `translator´ between worlds. Nowadays, my artistic quest is stimulated by numerous encounters and collaborations in various directions: from Early to New Music, across Minimalism and Electronica, but I still seem to keep strongly connected to my dhrupad soul which remains my primary medium of expression. Although I have gone my own way, I feel I belong to a vast stream which binds me to generations of ustads and pandits (masters). Indian music is steeped in an ancient tradition and at the same time it is open to renewal and non-conformity. Today, it may also be shared, researched and enjoyed outside its geographical boundaries. It is a lively and inspiring example of a culture we cannot ignore.

Amelia Cuni